L’Ente del Terzo Settore di Lecce Associazione “Cuore e mani aperte” OdV e Istituto Santa Chiara Lecce-Roma, centro di eccellenza nazionale nella riabilitazione, hanno donato una barella a forma di “Car”, personaggio amatissimo dai piccoli, all’Unità Operativa Complessa di Neurochirurgia infantile del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS a Roma. L’ausilio è stato simpaticamente ribattezzato “ludobarella car”.
La cerimonia di consegna si è tenuta nell’atrio di ingresso del Policlinico Gemelli, alla presenza del professor Gianpiero Tamburrini, direttore dell’UOC Neurochirurgia infantile del Gemelli, di Don Gianni Mattia, fondatore e presidente di “Cuore e mani aperte” OdV e cappellano del presidio ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce, e del dottore Vincenzo Ciccarese, direttore responsabile di Istituto Santa Chiara Lecce-Roma. Hanno, inoltre, presenziato a testimonianza della loro gratitudine verso gli enti donatori il Direttore Generale del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS professor Marco Elefanti, il preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Cattolica professor Rocco Bellantone e il direttore della UOC di Oncologia Pediatrica del Gemelli, professor Antonio Ruggiero.


L’Ente del Terzo Settore “Cuore e mani aperte” OdV in collaborazione con il 61° Stormo e il 10° RMV, reparti dell’Aeronautica Militare che operano presso la base aerea di Galatina, stringono un sodalizio, e nell’ambito dei progetti di umanizzazione degli spazi ospedalieri, donano delle apparecchiature mediche ai due nosocomi salentini.
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L’associazione Fondo di Solidarietà Permanente “Cuore e mani aperte verso chi soffre” ONLUS e il Lions Club Lecce Messapia proseguono nel sodalizio avviato negli ultimi anni, e nell’alveo della umanizzazione degli spazi ospedalieri, donano delle strumentazioni medicali all’Unità Terapia Intensiva Neonatale del Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce.
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La donazione, che non si limita alla sola consegna dei televisori, ma si completa con l’installazione degli stessi nelle stanze di degenza, così che possano essere fruibili da subito, si inserisce nell’ambito della mission di “Cuore e mani aperte”.
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