• By Jianlucah
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Centro Ascolto

Luogo privilegiato in cui si tessono relazioni, in cui l’ascolto diviene Servizio. Il suo “fare” prevalente è, infatti, l’ascolto stesso, cuore della relazione di aiuto, dove chi ascolta e chi è ascoltato vengono coinvolti, con ruoli diversi, in un progetto che, ricercando le soluzioni più adeguate, punta a un processo di liberazione della persona dallo stato di bisogno. Dall’Ascolto e dall’Accoglienza della persona conseguono le altre funzioni specifiche:
– presa in carico delle storie di sofferenza e definizione di un progetto di “liberazione”;
– orientamento delle persone verso una rilettura delle reali esigenze e una ricerca delle soluzioni più indicate e dei servizi più adeguati presenti sul territorio (patronati, servizi sociali, altri centri ascolto specifici del territorio);
– accompagnamento di chi sperimenta la mancanza di punti di riferimento e di interlocutori che restituiscano la speranza di un cambiamento, mettendo in contatto la persona con i servizi presenti sul territorio ed attivando tutte le risorse possibili;
– prima risposta per i bisogni più urgenti, con particolare riferimento all’esperienza della degenza ospedaliera:
in termini di cibo, vestiario, ecc.;
– sensibilizzazione della comunità cristiana nella ricerca di una soluzione a lungo termine del disagio;
– elaborazione di un co-progetto di aiuto alla persona che può includere pagamento di utenze domestiche o di rate di affitto, ecc.;
– promozione di reti solidali: coinvolgimento della comunità cristiana e civile, gruppi di autoaiuto, ecc.
Il Centro, situato al Piano terra del plesso centrale del Presidio Ospedaliero “Vito Fazzi” di Lecce, è aperto in orario mattutino (9:30 – 12:30) e pomeridiano (16 -18) dal lunedì al sabato e costituisce luogo d’ elezione per l’accesso alla Casa di Accoglienza. In esso operano un volontario e una suora delle Figlie della Carità di San Vincenzo de’ Paoli, deputate alla gestione della Casa di Accoglienza.
Il Centro Ascolto – che negli ultimi tre anni ha accolto e fronteggiato più di 450 richieste di aiuto – può dirsi, in definitiva che costituisce il fulcro delle attività dell’intera Associazione.